giovedì 3 aprile 2008

La misericordia di Satana

Premetto: ci ho messo 20 giorni per leggerlo...fra un autobus e l'altro... però ne è valsa la pena! Il Maestro e Margherita di Bulgakov.
Un intero libro sulla metarealtà in cui viviamo ogni giorno. Bello il dualismo fra il bene e il male, la follia e la lucidità, la morte e la vita.
C'è tutto: i desideri per cui vale la pena di dare la vita, le ambizioni che ci rendono nudi, il coraggio che ci manca per vivere davvero e difendere le nostre idee, le finte certezze alle quali non riusciamo ad opporci. La stanchezza, la voglia di affidarsi, e quella di riscoprirsi diversi da sè ad un certo punto della vita... lo scendere a patti col diavolo per ottenere quello che si vuole, e il liberarsi di ciò che non ci fa respirare e che attanaglia le tempie... l'ipnosi della nostra quotidianità.
L'immagine più bella: la finitezza divina, ovvero, l'inviato celeste che da indicazioni a Satana sul destino di due amanti eche attraverso il sorriso quasi benevolo del diavolo si assicurano il riposo eterno... il riposo quello vero, il raggiungimento della serenità, forse anche della felicità... che poi, forse, può esistere solo quando tutto è finito, e che forse è la misericordia di Satana.
E un'ultima cosa: alla fine l'unica che vince è proprio la donna che ha creduto a Satana, l'unica che si è affidata e fidata di lui, l'unica che non gli si è opposta ma che si è lasciata guidare dall'istinto, dalla passione, dalle viscere, dalla parte quasi animalesca che vive in ciascuno di noi. Margherita alla fine è l'unica che davvero meriti di realizzare i propri sogni perchè ha cuore e mente aperti alla propria natura alla quale non si oppone ma che accetta.

foto: http://serghei24.splinder.com/archive/2006-09

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